La storia

 

STORIA DEL BARACCANO

La Compagnia spirituale del Baraccano gestiva, fin dal 1416, un ricovero per accogliere i pellegrini, i cui compiti principali erano quelli caritativi e assistenziali nei confronti di vecchi, orfani e viandanti.

I confratelli, con a capo Giovanni II Bentivoglio, si riunivano in un oratorio del 1438 situato nei pressi del Santuario, che tra il 1491 e il 1497 venne ricostruito e ampliato grazie alle donazioni pubbliche e private, e alla vendita di preziosi ex voto donati al Santuario dai Bentivoglio, dagli Estensi e dai Visconti.

Nel 1528 l’edificio su via Santo Stefano fu destinato a conservatorio femminile.

Dal 1553, con il nome di Conservatorio delle Putte del Baraccano, l’istituzione si occupò principalmente dell’accoglienza di bambine e ragazze nubili.

Dopo i restauri affidati all’architetto Angelo Venturoli, l’edificio arrivò a poter ospitare un centinaio di ragazze.

La Compagnia spirituale del Baraccano, sciolta il 27 luglio 1789 con l’arrivo dei francesi, mantenne il Conservatorio delle Putte, data l’importante funzione sociale che svolgeva per la città. Si presentava, infatti, come un’istituzione di assistenza e di previdenza, che accoglieva, educava e metteva a frutto le capacità domestiche e artigianali delle ragazze orfane, per assicurare loro una dote e un futuro inserimento sociale.

Nel 1864 il Conservatorio delle Putte del Baraccano divenne di proprietà dei Pii Istituti Educativi, a cui confluirono anche l'orfanotrofio di San Bartolomeo e Santa Maria Maddalena, il Conservatorio di Santa Croce e San Giuseppe uniti, quello di San Gioacchino e Anna e quello della SS. Annunziata.

Il Conservatorio del Baraccano continuò la propria attività fino alla metà del XX secolo, quando scomparvero le istituzioni ecclesiastiche di assistenza e beneficienza, ed i loro compiti vennero assunti dallo Stato.

Nell'accatastamento del 1963 i locali della Casa delle Associazioni erano utilizzati come laboratorio di tipografia di proprietà dei Pii Istituti Educativi.

Il complesso fu acquistato agli inizi degli anni ‘70 dal Comune di Bologna e un ampio lavoro di ristrutturazione si concluse a fine anni ‘80 quando l’edificio venne adibito a sede del Quartiere.

Dal 1996 al 31 dicembre 2017, i locali della Casa delle Associazioni hanno ospitato il centro sociale anziani del Baraccano.

A seguito del terremo del 2012 il complesso ha subito danni tali da richiedere numerosi interventi di consolidamento; un primo intervento, riguardante il voltone del Baraccano, si è concluso nel 2015.

Il susseguirsi di lavori e di riadattamenti interni ed esterni hanno contribuito all’accrescimento del valore storico-artistico di tutto l’edificio e delle sue pertinenze, soprattutto con il restauro di tutti gli ambiti e gli apparati decorativi di maggiore valenza artistica.

Nel 2016 la Commissione Regionale per il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna ha deliberato la dichiarazione d’interesse culturale del Conservatorio del Baraccano.

(all 1-6-3 pdf)
Allegato 1 tipografia
Allegato 3 centro anziani
Allegato 6 decreto del Ministero dei Beni culturali e turismo che dichiara di interesse culturale il Complesso del Baraccano

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